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Posts Tagged ‘arance’

Arance tarocco in vendita!

venerdì, gennaio 8th, 2016

Arance tarocco in vendita!

Come anticipato qualche giorno fa, quest’anno, grazie alla collaborazione con un’altra famiglia, una famiglia di produttori di agrumi, possiamo offrirvi delle gustosissime arance tarocco! Vengono dalla zona di Floridia, un territorio all’interno della zona della IGP dell’arancia rossa di Sicilia.

Da oggi sono acquistabili sul nostro sito! Che aspettate?

Portate sulla vostra tavola il colore ed il sapore della salute, portate un pezzo di Sicilia!

 

 

Tarocchi sotto l’albero!

sabato, dicembre 19th, 2015

Tarocchi sotto l’albero!

Quest’anno sotto l’albero troviamo davvero un bel regalo! Grazie alla collaborazione con un’altra famiglia, una famiglia di produttori di agrumi, possiamo offrirvi delle gustosissime arance tarocco! Vengono dalla zona di Floridia, un territorio all’interno della zona della IGP dell’arancia rossa di Sicilia.

Saranno acquistabili a partire dall’anno nuovo, potete però cominciare a prenotarle!
Scriveteci e diteci quante ne vorrete ordinare!
Portate sulla vostra tavola il colore ed il sapore della salute, portate un pezzo di Sicilia!

 

 

Una ricerca italiana contribuisce a svelare i segreti degli agrumi

mercoledì, giugno 11th, 2014

Una ricerca italiana contribuisce a svelare i segreti degli agrumi

 

Dal sequenziamento del genoma del clementine e di altri 8 agrumi si ricostruisce la storia di come l’uomo ha ottenuto  i frutti di cui oggi si nutre.

Un consorzio internazionale (“International Citrus Genome Consortium”), comprendente ricercatori di Italia, USA, Francia, Brasile, ha pubblicato sulla rivista Nature Biotechnology  dell’8 giugno 2014  la sequenza completa del genoma  di clementine  (Citrus x clementine) e quella di altri sette  agrumi, comprendenti  specie e varietà  appartenenti a  pomelo, arancio e mandarino. La partecipazione italiana al consorzio è  stata resa possibile grazie al progetto CITRUSTART, finanziato in Italia nel 2009 dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali attraverso il  Consiglio per la Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura  (CRA)  con il  Centro di Ricerca per l’Agrumicoltura e le Colture Mediterranee di Acireale (CT), che lo ha coordinato, hanno partecipato al progetto l’Istituto di Genomica Applicata (IGA) di Udine e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

L’utilizzo delle nuove tecnologie di sequenziamento ad alta processività,  insieme  alla sequenza di alta qualità ottenuta per il clementine  con le tecnologie tradizionali, ha permesso non soltanto  di descrivere in dettaglio il contenuto in geni (circa 25000) del clementine  ma soprattutto di ricostruire come a partire da un numero limitato di specie ancestrali selvatiche (pomelo,  Citrus maxima e mandarino  (Citrus reticulata) si siano ottenute con una serie di incroci le specie oggi più largamente utilizzate dall’uomo ai fini alimentari. Ad esempio  l’ arancio dolce (quello di norma consumato sulle nostre tavole) e l’ arancio amaro, altresì detto di Siviglia (quello tanto apprezzato dagli inglesi per  preparare  la  famosa  “marmalade”  o confettura di arance amare) sono entrambe derivate da mandarino e pomelo;  mentre l’arancio amaro è un ibrido semplice che ha avuto il pomelo come madre e il mandarino come padre, l’arancio dolce è invece il risultato di uno schema di incrocio, non si sa se naturale o artificiale,  ben più complesso in cui un iniziale ibrido fra pomelo e  mandarino è stato nuovamente  incrociato  con il  pomelo ed infine ancora con  il  mandarino. Il clementine è invece il risultato dell’incrocio fra arancio dolce e mandarino, mentre il mandarino tangerina W. Murcott risulta essere un nipote dell’arancio dolce. Infine dal confronto  delle sequenze delle diverse specie e varietà è risultato chiaro che mentre ciò che oggi chiamiamo pomelo e consumiamo come tale è sostanzialmente corrispondente a quella che era la specie ancestrale Citrus  maxima, quelli che oggi chiam iamo mandarini e consumiamo come tali sono tutte varietà in cui oltre al genoma della specie ancestrale del  mandarino (Citrus reticulata) sono presenti anche segmenti del genoma del pomelo, a riprova che essi stessi sono il risultato di incroci complessi fra le due specie.

“L’analisi della diversità genetica presente fra specie e varietà di Citrus facendo uso delle più moderne metodologie di sequenziamento di nuova generazione e di analisi bioinformatiche, ha consentito di ricostruire la storia evolutiva e l’impatto dei processi di addomesticamento e di selezione portati avanti dall’uomo in un complesso di specie quali gli agrumi di grande importanza sia a livello internazionale che per l’agricoltura italiana”, dichiara Michele Morgante direttore scientifico dell’Istituto di Genomica Applicata e professore di Genetica presso l’Università di Udine.
“Questo lavoro  –  prosegue Morgante –  conferma le grandi potenzialità offerte dagli ultimi sviluppi nel sequenziamento e nell’analisi computazionale  in cui IGA è uno dei leader europei per comprendere quali siano le basi genetiche della diversità degli organismi viventi e come  essi  si modificano nel corso del tempo anche in seguito all’intervento umano”.

“Nonostante le dimensioni relativamente compatte, almeno il 45% del genoma di Citrus è costituito da sequenze ripetute. Il nostro contributo, a questa importante ricerca, si è concentrato sull’identificazione e sulla caratterizzazione di  queste particolari sequenze.”  ha aggiunto Andrea Zuccolo, ricercatore afferente all’Istituto di Scienze della Vita presso la Scuola Sant’Anna.

“Ora con approcci simili potremo anche analizzare il contributo della terza specie ancestrale, il cedro e l’origine delle specie da essa derivate, come limone, bergamotto, lima e limetta, di grande importanza per  l’agrumicoltura italiana. Questo lavoro è già in corso come collaborazione fra il Consiglio per la Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura (CRA) con il  Centro di Ricerca per l’Agrumicoltura e le Colture Mediterranee  e l’Istituto di Genomica Applicata”, dichiara Giuseppe Reforgiato Recupero, che sottolinea “ come aver compreso l’origine delle attuali specie coltivate potrà in futuro servire ad indirizzare i programmi di miglioramento genetico per l’ottenimento di nuove varietà  migliorate  da un punto di vista qualitativo e nei riguardi della resistenza alle malattie”.

Il lavoro è consultabile sul sito della rivista.

Agrumi sostenibili, quali scegliere?

domenica, marzo 16th, 2014

 

Agrumi sostenibili, quali scegliere?

 

Sbarchi in Piazza“ è la nuova proposta è dalla Rete dell’Economia Solidale del Sud (RESSUD), per diffondere la consapevolezza di un’economia diversa che mira a promuovere il consumo critico, collegando Nord e Sud Italia.

Tale iniziativa si propone di fare incontrare i consumatori tra cui, in particolare, le scuole, con i produttori che vendono i loro prodotti e raccontando le loro storie direttamente nelle piazze valorizzando un mercato sostenibile.

Per lanciare l’iniziativa è stato realizzato un cartone animato, il cartoSIP, realizzato da Panebarco con il supporto del gruppo ScuoleSIP e co-prodotto da RESSUD e dai Gruppi di Acquisto Solidale.

Il cortometraggio si apre con una domanda, fondamentale diciamo noi:

Qual è la differenza tra un’economia che si fonda sul rispetto delle persone, del lavoro, della salute e dell’ambiente ed un’economia che pone al centro di tutto il guadagno per pochi e lo sfruttamento del suolo, dell’aria, dell’acqua e del lavoro spesso sotto pagato a scapito delle fasce più deboli?

Tra un’arancia e l’altra… Quale scegli?

Lemon Power

sabato, novembre 10th, 2012

Lemon Power

Che il limone fosse un frutto unico noi di kitrinos.com lo sappiamo da sempre, per questo vi presentiamo 10 usi alternativi del giallo frutto: da sbiancante per i denti ad antiacido, questo piccolo frutto vi risolverà, in maniera ecologica ed economica, tanti piccoli problemi quotidiani

Ha proprietà antibatteriche e detergenti, depurative, disintossicanti dell’organismo, rimineralizzanti e antianemiche, attiva e rinforza le difese immunitarie.
Ma oltre che al corpo, il limone fa bene anche allo spirito! Ci aiuta in casa ed è amico del portafoglio. Vi sveliamo i 10 utilizzi del limone ai quali non avreste mai pensato!

1 – PER LAVARE LA LANA
Provate a lasciare i vostri indumenti di lana per 1 giorno in acqua e succo di limone (2 limoni per ogni litro d’acqua): morbidezza garantita.

2 – DETERGENTE PER I PIATTI
Con il limone potrete sgrassare e detergere le stoviglie: fate una pappetta con 1 cucchiaio di bicarbonato e 1 limone tritato finemente nel mixer, mezzo bicchiere da caffè di aceto e passatela sui piatti sporchi. Oppure strofinate mezzo limone sulla superficie delle stoviglie da trattare prima di metterle nella lavastoviglie.

3 – PER LA SETA
Non maltrattate la vostra seta! Per ravvivarla insaponatela, sciacquatela e lasciate a bagno per qualche ora in acqua e succo di limone.

4 – TONIFICANTE
Il limone tonifica la pelle del viso: basta strofinare le scorze di limone direttamente sul volto, evitando gli occhi, o imbevere un batuffolo di cotone nel succo di limone e passarlo sulla pelle: risciacquare bene.

5 – SGRASSANTE NATURALE
Sgrassa le superfici lavabili della cucina, rendendo lucido l’acciaio. Preparate una pappetta di limone, ne basta mezzo, e sale, strofinando bene sui ripiani interessati. Il limone non va utilizzato sul marmo o su materiali particolarmente delicati.

6 – SBIANCANTE PER I DENTI
I vostri denti tendono pericolosamente al giallo? Le fastidiose macchie provocate da fumo e caffè si possono trattare con il limone. Spremere il succo di un limone in un contenitore aggiungendo un cucchiaio di bicarbonato e imbevere lo spazzolino strofinando sui denti. Da fare non più di una volta al mese.

7 – ANTIACIDO
Se soffrite di gastrite, il limone è ciò che fa per voi. Ogni mattina spremetene metà in un bicchiere d’acqua e bevete a stomaco vuoto.

8 – BRILLANTANTE NATURALE
Pulire e far brillare rame, ottone, alluminio e superfici metalliche: basta strofinare il limone direttamente sulla superficie da trattare, risciacquare e asciugare.

9 – LUCIDANTE PER CAPELLI
Problemi di eccessiva produzione di sebo sul cuoio capelluto? I vostri capelli sono opachi, grassi e sfibrati? No problem! Ci pensa il limone. Dopo aver lavato i capelli normalmente, versate il succo di due limoni, massaggiate il cuoio capelluto e risciacquate.

10 – ADDENSANTE
Qualche cucchiaino di succo di limone aggiunto alle marmellate fatte in casa serve per farle addensare.

Fonte: www.stilenaturale.com

Albert Szent-Györgyi chi era costui?

venerdì, settembre 16th, 2011

Albert Szent-Györgyi chi era costui?

Oggi, 16 settembre 2011 google dedica il suo doodle a questo scienziato dal nome quasi impronunciabile…

Molti si staranno chiedendo chi fosse! Ebbene è lo scopritore della Vitamina C! La vitamina che, è risaputo, arance, limoni & co. contengono in grandi quantità!

Proprio oggi cade il 118° anniversario della sua nascita, avvenuta in Ungheria nel 1893. Nel 1937 ricevette il Nobel grazie alle “Scoperte in relazione ai processi di combustione biologica con specifico riferimento alla vitamina C ed alla catalisi dell’acido fumarico”.

Come detto, Google lo celebra con questo coloratissimo doodle!

google doodle-Albert_Szent_Gyorgyi

Proprietà Officinali degli Agrumi

sabato, giugno 12th, 2010

Proprietà Officinali degli Agrumi

Con questo post scopriamo insieme alcune modalità forse poco note, ma molto “scientifiche” per utilizzare al meglio gli agrumi, nonchè alcune particolarità sia del frutto che della pianta.

Per questo vi proponiamo due brevi schede riguardanti l’utilizzo officinale dell’arancio amaro e del limone.

Se voleste approfondire la conoscenza degli aspetti erboristici degli agrumi contattateci al nostro indirizzo: info@kitrinos.com vi risponderà un esperto erborista in persona!

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Arancio Amaro

arancio amaro_arancia amara

L’albero che fornisce l’arancia amara (Citrus Aurantium L.Subsp. Amara Engler, Fam. Rutaceae) è della stessa famiglia per cui è anche molto simile all’arancio dolce (Citrus Sinensis var. Dulcis L.) e al limone [Citrus Limon (L.)].

Dell’arancio amaro vengono utilizzati la scorza, ovvero epicarpo e mesocarpo, del frutto, i fiori ed anche le foglie.

Dai fiori, raccolti prima della loro schiusura, si ricava un olio essenziale, chiamato “essenza di Nèroli“. Esso è usato in profumeria ed in farmacia per preparare l’acqua distillata di fiori di arancio amaro officinale, utilizzata come aromatizzante e dotata di leggere proprietà antispasmodiche.

Le foglie vengono utilizzate in infuso come leggero sedativo, stomachico, spesso miscelata con altre droghe.

La scorza, contiene olio essenziale, pectine e sostanze amare. È utilizzata per preparare la “tintura di arancio amaro” e lo “sciroppo di scorta di arancio amaro officinale“, tonici amari, stomachici e aromatizzanti. Le scorze sono adoperate in liquoreria e nell’industria alimentare. “L’amaro eupeptico” utilizzato 20-30 minuti prima dei pasti e tenuto in bocca a lungo, stimola l’appetito migliorando la digestione.

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Limone

limone_limoni

Del Limone [Citrus Limon (L.)] si utilizza la scorza del frutto che contiene un olio essenziale, riportato nella Eu.Ph., adoperato come aromatizzante.

Il succo è usato in dietetica per la ricchezza in Vitamine (acido ascorbico, vitamina P e vitamine del gruppo B). Molto utilizzato dall’industria alimentare per la preparazione di bibite e come additivo in molte preoarazioni. Inoltre, in tecnica farmaceutica viene usato come correttivo del sapore.

Fonte: E. Mangini – Manuale di Botanica Farmaceutica VIII Edizione – Piccin

Insalata di Arance – Ricetta Tradizionale Siciliana

lunedì, febbraio 22nd, 2010

Insalata di Arance – Ricetta Tradizionale Siciliana

orange_salad

Per preparare l’insalata per 4 persone, procuratevi questi ingredienti:

-  4 arance

-   1 cipolla

-   4 cucchiai d’olio extravergine d’oliva

-   1 mazzetto di prezzemolo

-   sale e pepe

Pelate a vivo le arance privandole della pellicina, tagliatele a fette e poi a tocchetti.

Lavate il prezzemolo, sbucciate la cipolla, lavateli e tritateli. In una ciotola battete leggermente l’olio con il sale e il pepe, unite il trito di cipolla e prezzemolo e mescolate fino ad ottenere una salsa omogenea.

Condite con la salsa preparata i tocchetti di arance e lasciate riposare il composto per 30 minuti in luogo fresco.

Tempo di Carnevale

sabato, gennaio 30th, 2010

Tempo di Carnevale

Febbraio è, per tutti,  sinonimo di Carnevale!!!

Nella mia città, Acireale, il Carnevale è addirittura il più bello di Sicilia! Ogni anno infatti i carri allegorico-grotteschi realizzati in cartapesta e quelli infiorati vengono realizzati senza alcun risparmio di estro creativo; lo stesso avviene per le maschere indossate dai gruppi che animano il circuito carnevalesco di Acireale.

Direte, ma che c’entra un articolo sul Carnevale in un blog che parla di Agrumi? Ebbene, forse, pochi di voi sapranno che tra Agrumi e Carnevale il rapporto esiste eccome!

Un rapporto che parte dal ’600 e giunge fino ai giorni nostri.

Il Carnevale di Acireale vanta un’antica tradizione e già dalla fine del ’500 se ne parla. A quei tempi aveva ancora il carattere di una manifestazione spontanea e la partecipazione di popolo era pressochè totale. Come detto, già nel 1600 nel territorio di Aci vi era l’usanza di duellare a suon di uova marce e Agrumi per le strade.

Nel 1612 un bando della Corte criminale di “Jaci” vieta categoricamente ai cittadini di qualunque ceto, di “giocare” al tiro di arance e limoni durante il periodo di “carnelivari” a causa di gravi fatti (feriti e danni alle cose) accaduti negli anni precedenti.

Tale usanza è tutt’oggi in voga nella lontana Ivrea il cui storico Carnevale è famoso per la celebre battaglia delle Arance.

Lo Storico Carnevale di Ivrea è un evento unico, vive nella rievocazione di un episodio di affrancamento dalla tirannide, che si fa risalire al medioevo: un barone che affamava la Città venne scacciato grazie alla ribellione della figlia di un mugnaio che non volle sottostare allo jus primae noctis e che accese la rivolta popolare. In questa rievocazione il Carnevale si rinnova ogni anno come grande Festa Civica

Ancora oggi lo scontro delle arance si svolge nelle principali piazze della città, e vede impegnati equipaggi sul carro (simboleggianti le guardie del tiranno) contro le squadre degli aranceri a piedi i popolani ribelli) costituite da centinaia di tiratori di arance.

Si tratta indubbiamente del momento più spettacolare della manifestazione che ben evidenzia la lotta per la libertà, simbolo del carnevale eporediese.

Come avrete notato, Febbraio è tempo di Carnevale…

e…

Carnevale è tempo di Agrumi!

Fonti: http://www.carnevalediacireale.ithttp://www.carnevalediivrea.it/

Altri Agrumi

sabato, novembre 21st, 2009

Premessa

Gli agrumi in vendita provengono tutti dalle pendici dell’Etna in un paesaggio dominato dal tipico giardino siciliano a terrazze.

Tutta la frutta, tranne l’irrigazione estiva e la potatura annuale, NON viene irrorata, trattata o concimata in alcun modo da oltre un decennio, in tal modo è tutto genuino e sano e può essere consumato in tutta tranquillità da tutti.

Ciò significa che difficilmente troverete da noi la frutta tutta della stessa dimensione o dalla buccia lucida e perfetta. Troverete frutta di varie dimensioni, forse non bella a vedersi, ma comunque genuina, gustosa e sana!

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Gli Altri Agrumi

Oltre agli agrumi più famosi, disponiamo di altri agrumi meno noti, ma altrettanto saporiti e gustosi per appassionati ed intenditori. Purtroppo ne disponiamo solo in quantità limitate e per pochi mesi all’anno.

Contattateci per saperne di più!


Foto

Nome

Descrizione

arancia amara

Arancio Amaro

L’Arancio amaro è un ibrido del genere Citrus, che raggruppa gli agrumi. Vanta inoltre proprietàmedicinali. L’arancio amaro si differenzia da quello dolce (Citrus sinensis) per le spine più lunghe all’ascella delle foglie, per il colore più scuro delle foglie, per un profumo più intenso delle foglie e dei fiori, per la buccia più colorata e più ruvida del frutto, ma soprattutto per il particolare gusto amaro della polpa.
Gli Arabi lo coltivavano fin dal secolo nono e nei primi anni del secondo millennio lo importarono in Sicilia. Oggi viene coltivato assieme a tutti gli altri agrumi, ed essendo il più robusto tra gli agrumi, costituisce il migliore portainnesto per genere Citrus. I frutti si trovano raramente sul mercato in quanto sono prevalentemente consumati dell’industria alimentare e farmaceutica. Il frutto intero può essere utilizzato per preparare le famose marmellate e la frutta candita, la buccia viene impiegata in liquoreria. L’industria farmaceutica utilizza soprattutto la buccia per la preparazione di vari digestivi e tonici.

cedro

Cedro

La pianta è un arbusto che può raggiungere i 4 metri di altezza. Il frutto è grande 20-30 cm, giallino, ovale o quasi rotondo, talvolta con una leggera protuberanza al peduncolo e un po’ appuntito dalla parte opposta. La buccia è molto ruvida ed eccezionalmente spessa. Il cedro ha le sue origini nell’Asia sudorientale, ma è giunto in Europa in tempi remoti. In Italia la conoscenza del cedro è molto antica. Fu classificato già da Plinio il vecchio nella Naturalis Historia col nome di “mela assira”.

pompelmo

Pompelmo Giallo

Il nome comune pompelmo si può riferire tanto alla pianta quanto al suo frutto. È un antico ibrido, probabilmente tra l’arancio dolce ed il pomelo, ma da secoli costituisce specie autonoma che si propaga per talea e per innesto. È un albero sempreverde alto solitamente dai 5 ai 6 metri, ma può raggiungere i 13-15 metri. Il frutto è giallo, di aspetto globoso di diametro di 10-15 cm ed è composto da spicchi incolori. È il più grande tra i frutti degli agrumi sul mercato, dato che può facilmente raggiungere i due kg di peso. La buccia del pompelmo è abbondantemente foderata dalla massa spugnosa detta albedo.

satsuma

Mandarini

Satsuma

Il Mandarino Satsuma è originario del Giappone (XVI-XVII sec). In Italia è stato portato verso la fine dell’Ottocento.
Pianta medio piccola, in genere dal portamento espanso. Foglie grandi, verde scuro, ellittiche e con apice appuntito. I frutti sono medi, globosi e depressi ai poli, color arancio, hanno buccia sottile, facile da togliere; la polpa è succosa e in genere priva di semi. I frutti sono maturi quando ancora non hanno raggiunto la completa colorazione della buccia. Resiste abbastanza bene al freddo e sono apprezzate anche come pianta ornamentale per la lunga persistenza dei frutti.

mapo

Mapo

Il mapo (Citrus tangelo) è un agrume ibrido, incrocio tra mandarino e pompelmo. La sua forma è uguale a quella del pompelmo, ma leggermente più piccola. È caratterizzato da un gusto gradevolmente aspro con qualche nota di mandarino; la polpa è di un colore giallo-arancio uniforme mentre la sottile buccia esterna è di un verde acceso, mentre l’albero è di struttura medio-forte con portamento globoso esteso con i rami che tendono a piegarsi verso il basso e le spine sono presenti solo nei rami più robusti.

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