I “maravigghi”

PICT1226

Letteralmente l’espressione dialettale “maravigghi”  in italiano significa “meraviglie”. In dialetto siciliano il termine, quando era riferito agli agrumi, intendeva indicare agrumi dalle forme strane, bizzarre o insolite.

Dal punto di vista scientifico è una molto curiosa anomalia che spesso si presenta nello sviluppo di alcuni agrumi (Limoni, Cedri - Mano di Buddha, Clementine). In pratica si tratta della precocissima partizione in spicchi del frutto, cioè lo sviluppo non interessa un insieme di spicchi che andranno a formare il frutto, bensì ogni spicchio tende a svilupparsi come unità a sé stante.

Ne consegue una forma non globosa del frutto, bensì frastagliata in varie escrescenze, e gli orientali in alcune particolari manifestazioni (vedi foto) vi videro la forma della mano del venerato Buddha.

L’anomalia è degna di menzione perché gli esperti hanno spesso cercato di favorirla, in quanto produce praticamente solo buccia, cioè l’unica parte del frutto utilizzabile industrialmente. Ma sinora gli esiti sono stati deludenti: sembra che l’anomalia preferisca non venir imbrigliata, e continua a palesarsi solo spontaneamente ed imprevedibilmente.